Consigli per scegliere l'auto

Qualche dato sulle automobili in Italia

In Italia esiste un fortissimo squilibrio a favore del trasporto su gomma, squilibrio che è in continuo aumento. Secondo i dati aggiornati al 2012, in Italia sono presenti più di 37 milioni di veicoli, contro i 33 milioni del 2004 (fonte: ACI).

L’Italia vanta inoltre il primato europeo nel rapporto tra autovetture circolanti e abitanti: per ogni 1000 abitanti ci sono 602 autovetture in circolazione (dato 2009, fonte: ACI), contro i 584 del 2004. Anche per questo, l'acquisto di un'automobile dovrebbe essere deciso dopo un'attenta valutazione delle alternative che il contesto in cui viviamo offre.

In città, dove il traffico costringe le automobili a velocità medie degne di un pedone, esistono alternative validissime all'automobile come il car-sharing (che permette di utilizzare l'auto solo quando serve), i mezzi pubblici e la bicicletta. Per viaggi un po' più lunghi, nel caso la nostra destinazione non fosse raggiungibile con altri mezzi, è senz'altro da preferire il treno all'automobile.

L'acquisto di un'automobile deve rappresentare l'ultimo passo dopo aver esplorato tutte queste soluzioni e trovato il mix che più fa per noi. Nel caso l'acquisto fosse indispensabile, scegliere un modello Topten ci consente comunque di avere un impatto limitato sull'ambiente e sul clima. Ricordate che i consumi dichiarati dalle case sono nel migliore dei casi superiori di almeno il 30% rispetto ai consumi reali (leggi qui per saperne di più).

L'impatto ambientale del nostro veicolo può essere ulteriormente ridotto guidandolo con un minimo di accortezza, e quindi:

  • Accelerando dolcemente e guidando in maniera più regolare possibile;
  • Non "tirando" le marce e scalandole dolcemente;
  • Utilizzando sempre la marcia più alta possibile;
  • Rispettando i limiti di velocità;
  • Avendo cura dei pneumatici, acceratandosi sempre che siano gonfi al punto giusto;
  • In generale, facendo una regolare manutenzione al mezzo, soprattutto al motore.

E l'auto elettrica?

Questa scelta ha molti pro, ma qualche contro. I pro sono noti: non consuma benzina, non fa rumore, ha costi di manutenzione ridotti. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica: tutte le auto, anche elettriche, hanno comunque la necessità di essere parcheggiate e utilizzate, cosa che purtroppo ha reso le nostre città più a misura di auto che di uomo. Inoltre, l'elettricità con cui vengono alimentate è prodotta con un mix energetico che prevede, soprattutto in Italia, l'uso di combustibili fossili, i più impattanti sull'ambiente. Infine, immaginando un domani in cui tutte le automobili sono state rimpiazzate da modelli elettrici, è facile capire che impennata avrebbero i consumi di energia. La scelta potrebbe rivelarsi controproducente.

Una precisazione sui motori diesel Euro 6

In seguito allo scandalo delle centraline truccate della Volkswagen, sono stati avviati una serie di controlli indipendenti sulle effettive emissioni di inquinanti dei motori diesel. Secondo la Commissione Europea e i risultati ottenuti dall'EMPA (Swiss Federal Laboratories for Materials Science and Technology), rispetto ai test effettuati in laboratorio i motori diesel di standard Euro 6 emettono dalle 5 alle 7 volte più NOx rispetto al limite massimo consentito dalla normativa (80 mg/km).

Il legislatore prevede di stringere ulteriormente sia le modalità di test che i valori massimi di NOx consentiti entro il 2017; in attesa che vengano varate queste nuove norme, il database Ecomobilista assegna ai motori diesel Euro 6 un valore più realistico di emissioni di NOx di 400 mg/km, ovvero 5 volte di più del valore massimo consentito dalla normativa Euro 6.

Questo fa precipitare la valutazione dei modeli diesel Euro 6 in base alla metodologia Ecomobilista e, pertanto, a oggi questo tipo di modelli sono praticamente assenti dalle nostre liste. È vero che il diesel costa meno e, in media, i motori diesel consumano meno carburante, ma hanno un impatto ambientale estremamente alto.

Ultimo aggiornamento: giugno 2016